Istanti di altrove

Istanti di altrove

Amo quando posso sorprendermi.

Quando le figlie mi preparano una sorpresa sulla tavola. E io che stavo per dire “ragazze vi siete lavate le mani?” … mi blocco per accogliere la magia . Perché alcune cose si devono fare si, come lavarsi le mani, ma è nelle nostre mani anche la possibilità di lasciar che la MAGIA accada…

Mi riferiscono alla magia che le bambine e i bambini possono portarci sulla tavola ogni giorno.

In questo caso le bambine avevano preparato una ciotolina di acqua con foglie rosse, proprio quelle rosse rosse le mie preferite. Hanno acceso una candelina per me.

Grazie a quella magia il timone così denominato “mamma sola che deve organizzare l’arrivo a casa con la borsa della spesa, le scarpe fuori, le mani lavate, i pigiami la tavola apparecchiata, la cena e infine la nanna speriamo presto” si può sospende per un soffio, quel soffio in cui

mi ricordo di respirare e di gioire di questo istante ……..

Quella magia possiamo riconoscerla nel fluire incessante delle nostre giornate governate dalle cose-da-fare.

Dalla macchina Alba guarda fuori e dice “Guarda mamma sta venendo la luna con noi!”.

Con loro è facile trovare e vedere l’anima di ogni cosa. Gli oggetti e gli spazi prendono vita e raccontano storie. Di quelle azioni così significative da lasciarsi dietro tracce.

Il tempo cambia di spessore, diventa spesso materico e alla portata di tutte.

La sfida? Accorpare il tempo del lavoro, del “devo” e quello della magia. Ci sono accorgimenti pedagogici per non perdere pezzetti e cercare di far stare insieme…. Se possiamo dilatare il nostro sguardo qualcosa in noi e nel mondo sta cambiando?

Permanendo entro una struttura tardo capitalista posso riprendere a respirare e ad ammirare istanti di magia.

#How to survive in a late capitalist system that is hostile to love well-being and colletive family